sabato 15 febbraio 2014

Signora, meglio di niente...


Fuori fa freddo e dentro pure.
La neuropsichiatria pediatrica è arredata secondo i dettami della spending review: mobili in formica vecchi di anni e rosicchiati da piccole e grandi mani, giochi zoppi, orsetti guerci, lego scompagnati e problemi al riscaldamento tanto che ti chiedi se abbiano pagato la bolletta.

"Signora buongiorno! Visto che tempo?".
La neuropsichiatra di mio figlio è una tipa allegra e cordiale, questo è quello che penso di lei dopo due anni di frequentazione. Allegra e cordiale. E basta.
Brava? Preparata? Attenta? Informata? Meglio non domandarselo e cercare nella borsa i fazzoletti di carta. Il naso mi cola e vorrei chiudere velocemente l'incontro.

"Buongiorno dottoressa. Mi scusi ma ho un po' di raffreddore e..." e con una mano mi soffio il naso e con l'altra cerco la sua per la bimestrale stretta di mano. E mentre stringo e sorrido le mie dita hanno un fremito e mi accorgo che vorrebbero stritolare e polverizzare quella manina.
Ma sono un tipo conciliante e pacifico e mollo la presa e mi siedo paziente in attesa di iniziare con l'immancabile...
"Allora, come va con il nostro piccolo cucciolo?",

Ha un sorriso disarmante. Un sorriso esageratamente lungo, largo e concavo.
"Bene bene grazie. Senta vorrei alcuni chiarimenti riguardo l'improvvisa sospensione del servizio di psicomotricità di mio figlio...".
Il sorriso le si pietreifica in bocca. Segue repentina distensione e aggrottamento sopraciglia.
"Eh Signora mia che vuole? La psicomotricista ha gravi problemi familiari e ha dovuto - giustamente - chiedere la 104".

Già, giustamente. Giustamente è restata a casa con congedo straordinario per, pare, tre mesi. Nessun preavviso da parte della Neuropsichiatria della sospensione del servizio. Tre giorni fa mi presento con il mio amato pulcino e mi si dice che Tizia non c'è e che non ci sarà per molto tempo.
"Molto quanto?" chiedo io.
"Eh Signora mia... non lo sapiamo".

"Dottoressa Neuropsichiatrainfantile, lei capisce che io non posso accontentarmi di risposte vaghe. Mio figlio dovrebbe fare ben più delle due ore settimanali che il centro gli garantisce.
Ora manco le due ore sono rimaste... Tizia può giustamente restare a casa, ma voi non siete in grado di trovare un sostituto e riattivare il servizio?".
Il naso ha ripreso a colare. Me ne frego, non ho voglia di cercare nella borsa. Ci passo il dorso della mano pensando che non è acqua dalle narici ma schiuma dalla bocca. Sono incazzata. Furibonda. Stanca.

"Eh Signora mia... i tagli... qui siamo carenti di tutto... di personale soprattutto".
Mi guardo attorno. Vedo solo orsi guerci, cubetti di lego che non si incastreranno mai, giochi di plastica ingialliti e vecchi. E povera neuropsichiatra, pare una naufraga in un'isola deserta.

"Mi dica cosa devo fare.
Scrivo una lettera al Sindaco?
Una mail al direttore Generale?
Rigo la macchina del Direttore Sanitario?
Lei capisce che dovrò andare da un privato... e già ci vado per le logopedie... non ho soldi e l'INPS ha combinato un casino con la domanda di invalidità di mio figlio".

"Signora mia, lei ha perfettamente ragione. Sa che penso? Penso che certamente ciò che andrò a proporle non è sostitutivo alla psicomotricità. Che certamente suo figlio ha bisogno di riprendere le sedute. Che certamente male non gli farà..." .
Sono in trepidante attesa. Che mi proporrà?

"Ecco vede, l'acqua piace, fa bene, sviluppa la motricità. Potremmo fare richiesta per acquamotricità. Meglio di niente no?".
Sono interdetta. Che sta dicendo?

Il mio sguardo perso non le piace. Tenta l'ultima carta.
"E poi Signora mia, è gratis. Certo non gratis-gratis... lei non metterà un euro. Il Comune paga.
Lei dovrà avvertire se il pupo non potrà andare... sa non sta bene disperdere così importanti risorse..".

Già non sta bene. E quindi non volendo disperdere la memoria dei servizi e disservizi, dei diritti e non-diritti, delle incazzature e delle risate, eccomi qua.
DoMinore, mamma di SolMinore, piccolo invalido al 100%, certificato con diagnosi ancora da venire, testimone di un mondo - quello della disabilità - dimenticato da tutti.

4 commenti:

  1. Scusa, una domanda da ignorante: ma il tuo Comune da quale fondo attinge i soldi per la logopedia e la psicomotricità per i bimbi invalidi al 100%?

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  2. La logopedia del pupo viene fatta in un centro privato (40 euro per un'ora) date che il pubblico non ritiene di dover iniziare (mio figlio ha 5 anni).
    Psicomotricità in un centro convenzionato con la asl, ma fino ad un anno fa nella Neuropsichiatria infantile della mia città.

    Sto cercando di capire come a livello organizzativo si strutturi tutta la "presa in carico" del mio pulcino.
    Ho dedotto che la NPI sopravvive grazie a quello che passa la ASL, e quindi la Regione.
    Il Comune interviene per quelli che vengono definiti "servizi sociali", ossia s ervizio accudienza, sostegno, trasporto...
    Devo studiare lo ammetto... ma spero di chiarirmi presto le idee

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  3. Non ho capito se il tuo bimbo è autistico, nel caso hai sentito l'ANGSA? Ha diverse sedi in Veneto

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    1. non è autistico ma ha alcuni tratti (assenza di linguaggio, iperattività ecc).
      È solare, affettuoso, cerca il contatto con l'altro.
      Ho contattato diverse associazioni per capire come iniziare l'aba visto che nel pubblico mai sinomina.
      Il problema è che mio figlio non ha una diagnosi e nessun inquadramento.
      La diagnosi temo dovrò farla spuntare io con l'aiuto di un avvocato.
      Vediamo

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