sabato 1 marzo 2014

Burocrazia invalidante

Per burocrazia (dal francese bureau ("ufficio") connesso al greco krátos ("potere")) si intende l'organizzazione di persone e risorse destinate alla realizzazione di un fine collettivo secondo criteri di razionalità, imparzialità, impersonalità. Il termine, definito in maniera sistematica da Max Weber indica il "potere degli uffici" (dal francese bureau): un potere (o, più correttamente, una forma di esercizio del potere) che si struttura intorno a regole impersonali ed astratte, procedimenti, ruoli definiti una volta per tutti e immodificabili dall'individuo che ricopre temporaneamente una funzione. L'etimologia ibrida del termine, dal francese bureau ("ufficio") connesso al greco krátos ("potere") ne rivela l'origine tarda e la derivazione di chiara matrice francofona.


IO
"Vorrei fare richiesta per la 104http://www.disabili.com/legge-e-fisco/speciali-legge-a-fisco/invalidita-civile".

PEDIATRA
"Certo" tap, tap, tap (dita sulla tastiera). TAPP (dito indice su invio). "Fatto, 70 euro grazie!".

IO (un anno più tardi)
"Vorrei fare richiesta per invalidità civile e accompagnatoria per mio figlio. Sa... ero convinta che la 104 comprendesse tutto...".

PEDIATRA
"Certo, certo. Facciamo tutto in un TAP. E non si preoccupi, non le farò pagare altri 70 euro per il certificato".

IO (un mese dopo, dall'Assistente sociale)
"Ho il certificato di invalidità civile del pupo. Mi potrebbe aiutare inoltrando richiesta all'INPS?".

ASSISTENTE SOCIALE
"Signora noi offriamo una bussola. Perchè non si fa seguire la procedura da un'Associazione per disabili o da una ACLI?".

IO
"Speravo poteste farlo voi. La 104 vorrei utilizzarla per le terapie del pupo e non per le perdite di tempo burocratiche".

IO (una settimana dopo all'ACLI)
"Zzzzzzz!" (due ore di sala d'attesa conciliano il sonno)

IO (8 mesi dopo al telefono con l'INPS)
"Mio figlio ha fatto la visita per l'invalidità civile ad ottobre. Mi hanno detto che ha ottenuto il massimo più accompagnatoria. Siamo a fine gennaio e qui non è arrivato nessun documento da firmare".

INPS
"Vedo la pratica del suo figlio conclusa! Le do il numero domus. Abbia fede signora, entro 60 giorni lavorativi le arriverà tutto a casa".

IO (due mesi dopo all'ANMIC)
"Voglio iscrivere mio figlio alla vostra associazione. Se mi tocca sorbirmi altre code inutili ed inutili impiegati con informazioni inutili, la prossima volta dispenso sberle al primo imbecille che alza le spalle da dietro un pubblico sportello".

ANMIC
"Tutti i parenti di un disabile quando arrivano da noi crollano. All'inizio sono convinti di potercela fare da soli. A volte è orgoglio, spesso inconsapevolezza".

IO (un mese dopo sempre all'ANMIC)
"Vorrei fare richiesta per i rimborsi regionali a disposizione di chi fa ricorso ad un terapista ABA".

ANMIC
"Signora noi non ci occupiamo di questo. Dovrebbe contattare un'Associazione tipo... che so... Genitori con Figli Autistici....".

IO
"Capisco... Ma nonn potreste darmi qualche informazione? Ho i moduli, devo solo compilarli. Magari mi sapete dire tempi, procedure...".

SIGNORA EX MACHINA
Spunta questa energica e bionda signora. Tono della voce piacevole, deciso. Una che sa il fatto suo. QUasi quasi me ne innamoro... sapete, solitamente certi personaggi hanno visi e voci spenti, monotoni, ingrigiti dalla bigia burocrazia.
"Ah! Le associazioni sull'Autismo. Piccoli orti tirati su dai genitori di queste piccole e lontane galassie. Fanno a gara a chi ne sa di più del metodo americano e di quello coreano, di chi ha il figlio più autistico e di chi si sacrifica di più. Signora mia vuole sapere i tempi? Per un rimborso potrebbe aspettare da uno a tre anni. E se ci saranno - SE CI SARANNO - i fondi, non è detto che le diano l'80% delle spese sostenute. Magari sarà solo un 10%"....

IO (10 minuti dopo, al bar sotto l'ANMIC)
"Barista! Un wisky triplo senza ghiaccio".

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